|
I Consigli su Ohama Hold em |
|
|
|
|
sabato 22 settembre 2007 |
Molti giocano a Ohama perché si possono realizzare belle vincite con piccole puntate, molto facilmente. A differenza degli altri giochi in cui le strategie a volte sono importanti, qui l’unica strategia è vincere, non esiste “giocare” di Ohama che non ami vincere, piuttosto che prenderlo come un divertimento.
Molti giocano a Ohama perché si possono realizzare belle vincite con piccole puntate, molto facilmente. A differenza degli altri giochi in cui le strategie a volte sono importanti, qui l’unica strategia è vincere, non esiste “giocare” di Ohama che non ami vincere, piuttosto che prenderlo come un divertimento. Spesso con questa situazione troveremo molti giocatori che non giocheranno proprio bene, anzi saranno veramente inquietanti e sicuramente non è la cosa migliore per iniziare è comunque sconsigliato sottovalutare i nostri avversari in quanto spesso accade che giocando in questo modo, vincano bene e con buone mani. Il metodo matematico dell’Ohama è abbastanza banale, di solito si dovrebbe utilizzare la regola del “giocare quando serve” in quanto se ci troviamo in un tavolo in cui tutti gli altri giocano ogni puntata per vincere, ovviamente metodo non consigliato, le vostre probabilità di vincita chiaramente saranno maggiori.
L’Ohama ha grandi margini di gioco a differenza di alcune cose nell’ Texas Hold’em, soprattutto i tavoli LowLimit in cui si gioca abbastanza facilmente, e qui torniamo al discorso che L’Ohama è un gioco fatto per vincere in quanto le nostre uscite sono minime, ma c’è anche il lato opposto e cioè che è un gioco particolare in cui possiamo trovare molti intoppi. Ovvio che bisogna anche essere bramini, come in tutti i giochi l’inesperienza gioca brutti scherzi, ad ogni modo rimane il fatto che si impara più facilmente di tutti gli altri tipi di Poker. Nell’Ohama abbiamo anche una fortuna ed è quella di sapere quali saranno le carte che ci potranno far vincere, ad esempio al river già avremo un quadro completo della situazione, mentre nel Texas Hold’em no, spesso accade che il gioco d’istinto risulta essere quello più appropriato.Se disponiamo di un ottimo punto senza utilizzare le carte dal tavolo avremo ottime possibilità di ottimizzarlo, mentre avere un punto grazie alla combinazione del tavolo, risulterà molto più difficile chiudere la mano ed è ovvio in quanto abbiamo gia utilizzato un turn o addirittura un river, mentre nell’altro caso abbiamo ancora una buona percentuale di vincita grazie a possibili Turn e River vincenti, il punto fondamentale sono le carte che il river e il turn regaleranno per il nostro scopo, Vincere.
Come vedete anche qui la matematica gioca un punto fondamentale.
Se iniziano le mani preoccupanti ed iniziate a perderne qualcuna, non demoralizzatevi, perché tornando al discorso che l’Ohama è un gioco completo con grandi margini, non tarderete a rifarvi almeno che non continuate a sbagliare, ma serve anche quello per capire bene i meccanismi che solo la pratica può darvi. A volte i testi posso essere utili, ma è come nell’ambito lavorativo, a scuola possiamo studiare quanto vogliamo ma se poi non mettiamo in PRATICA quello che abbiamo appreso è tutto inutile. L’esperienza si fa sul Campo! Per giocare bene ad Ohama avendo un limite basso o medio, basterà osservare alcuni piccoli consigli che sono ad esempio, giocare sempre le buone carte con possibili combinazioni e rilanciare bene prima del Flop. Questi sono degli ottimi consigli.
Mettiamo il caso che abbiamo un bel Tris “vestito” e cioè minimo tre J, tranquillamente affrontiamo la mano come sopra descritto, ma attenzione perche ci sono dei giocatori “pericolosi” soprattutto se hanno una serie del tipo AJ10 facilmente collegabili con il flop che può concedere loro ottimi risultati di scala, a meno che il flop non conceda anche a noi la stessa possibilità e se riteniamo di averla superiore, non fatevi scrupoli a puntare, ad ogni modo rimanendo col nostro tris, ottima occasione sarebbe un bel full nel caso in cui il Turn non ci venisse incontro, partiamo gia dal presupposto che avremo il 20 percento delle possibilità al river, di ottimizzare il nostro punto. Comunque ricordate sempre che Il river, si ci da la possibilità di vincita, ma non limitiamoci a giocare solo in quel momento, iniziate dai primi flop. Li già saprete come muovervi, precisiamo ancora una volta che l’Ohama è un gioco in cui le fasi più importanti sono quelle iniziali e non quelle finali.
Ottima cosa è calcolare sempre le nostre carte in base al piatto. Il nostro scopo è ottenere il meglio dal piatto ecco perché non ci si fa scrupoli a puntare ma bisogna sempre controllare che in mano abbiamo carte dal punteggio vincente e non limitarsi al puntarello. Nel caso in cui abbiamo un AKQJ ottimizziamo il tutto concentrandoci sul piatto, ma allo stesso tempo stiamo attenti se abbiamo una mano di AKQ e un'altra carta qualsiasi, non sappiamo dove ci porteranno. Una cosa è molto importante, la collaborazione nelle puntate, cerchiamo sempre di invitare i nostri avversari a puntare e non a farli andar via, lasciandoci con un misero piattino… Giocate d’astuzia e collaborazione, sempre.
Puntate sempre ad ottenere tutto il piatto evitando la divisione anche se a volte non è molto pesante come, cosa in quanto non sono piattini di solito. Ricordate che è la matematica, la vostra amica più fedele nel gioco del Poker.Da evitare sono i Bluff, non aiutano molto di solito, tuttavia nessuno vi dice di non farlo è solo un consiglio spassionato.Pensate sempre al tipo di gioco che volete fare, state sempre pronti ai rilanci e impostate il vostro scopo sulla vincita del piatto il più possibile. Lasciate da parte nell’Ohama, tutte le tecniche che riguardano altri giochi, questo e’ Ohama e va giocato secondo le sue regole. Volete condividere qualcosa con il Texas Hold’em?.. Bene iniziate il vostro percorso facendovi accompagnare dalla matematica, non vi deluderà. |
|